Dal 2025 al 2026: dal Tempo dell’Eremita al Richiamo del Nuovo Inizio
- divinaathena82
- 31 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min

Alcuni anni ci appaiono più complicati di altri; ci chiedono di non trattenere, ma di lasciare andare. Il 2025 per molti di noi è stato uno di questi.
Ancora per poche ore siamo dentro un anno vibrazionale 9 (2+0+2+5=9), un anno di chiusura, sintesi e rivelazione profonda. Un anno che, nei Tarocchi, risuona potentemente con l’archetipo dell’Eremita: il saggio che cammina lento, con la lanterna accesa, illuminando solo il prossimo passo.
E mentre il 2025 ci accompagna verso la fine di un ciclo, già all’orizzonte si affaccia il 2026, anno vibrazionale 1(2+0+2+6= 10 → 1+0= 1): il seme, l’inizio, la prima pagina di un nuovo capitolo. Un’energia che nei Tarocchi può manifestarsi come Il Bagatto, il Mago creatore, oppure come La Ruota della Fortuna, il grande cambio di scenario.
In questo articolo voglio accompagnarti a leggere il passaggio tra questi due anni, non come un semplice cambio di calendario, ma come un vero rito di passaggio energetico e simbolico.
2025: anno vibrazionale 9. Il Tempo dell’Eremita
Il numero 9, in numerologia pitagorica, è il numero della compiutezza. È l’ultimo numero prima di tornare all’1. Porta con sé il tema della fine consapevole, della saggezza maturata attraverso l’esperienza, ma anche della necessità di chiudere ciò che non può essere portato oltre.
Nel linguaggio dei Tarocchi, questa vibrazione trova una corrispondenza naturale nell’Arcano IX: l’Eremita.
L’Eremita: significato simbolico ed energetico
L’Eremita non è isolamento fine a se stesso. È ritiro sacro.
Cammina da solo, ma non è solo.
Porta una lanterna: la luce della coscienza.
Avanza lentamente, perché ogni passo è scelto.
Nel 2025 l’energia collettiva ci ha invitato a:
Fare luce dentro di noi
Rivedere scelte, relazioni e progetti
Chiudere cicli karmici, emotivi e identitari
Recuperare il senso profondo di ciò che siamo diventati
È un anno che spesso ha portato:
distacchi
ridefinizioni
cambiamenti interiori silenziosi, ma radicali
Non è stato l’anno dell’esposizione, bensì della ricerca della centratura.
Chi resiste all’ascolto, spesso vive il 9 come perdita. Chi invece accetta la lentezza dell’Eremita, scopre che il 2025 è stato un anno di liberazione profonda.
L’Eremita ci insegna che non tutto ciò che finisce è una sconfitta. Molte cose finiscono perché hanno compiuto la loro funzione.
Il ponte invisibile: perché il 2025 prepara il 2026
Un errore comune è pensare che il nuovo inizi quando il vecchio è già sparito. In realtà, il nuovo nasce mentre il vecchio sta morendo.
Il lavoro interiore del 2025 è ciò che renderà possibile il 2026.
Ogni chiarezza ottenuta, ogni confine ristabilito, ogni scelta non più rimandata; tutto questo diventa energia disponibile per il nuovo ciclo.
E qui entriamo nell’archetipo dell’Anno Vibrazionale 1.
2026: anno vibrazionale 1. Il nuovo inizio
Il numero 1 è il principio attivo. È il primo passo, l’atto creativo, il momento in cui qualcosa prende forma.
Nei Tarocchi, questa energia può manifestarsi attraverso due archetipi potenti:
Il Bagatto (Il Mago): io creo la mia realtà
Il Bagatto è l’Arcano I. È colui che scopre di avere tutti gli strumenti sul tavolo.
Rappresenta:
inizi consapevoli
creatività
nuovi progetti
affermazione del Sé
Se il 2026 si manifesta come Bagatto, sarà un anno in cui:
ciò che inizi ha radici profonde
la tua volontà è allineata all’anima
la creazione nasce dalla consapevolezza maturata prima
Non è improvvisazione: è un nuovo inizio con gli strumenti donati dal vecchio ciclo.
2 . La Ruota della Fortuna: il grande cambio di destino
Nel caso del 2026, l’energia non è solo rappresentata dal Bagatto (Arcano I), ma anche dalla Ruota delle Fortuna (Arcano X), dato che la somma del 2026 dà come risultato 10, che, a sua volta, dà risultato 1. Ci troviamo di fronte quindi alla possibilità di attuare scelte trasformative nella nostra vita
Questo archetipo parla di:
cambiamenti rapidi
opportunità inattese
chiusure e aperture simultanee
riallineamenti karmici
Quando la Ruota si attiva, la sensazione spesso ci porta a pensare: “Non ho scelto io, ma la vita”. Eppure, anche qui, nulla è casuale. La Ruota gira in risposta al lavoro fatto prima.
Dal silenzio all’azione: come attraversare consapevolmente questo passaggio
Il passaggio dal 2025 al 2026 non chiede fretta. Chiede presenza.
Ecco alcune domande potenti da portare con te:
Cosa sto lasciando andare definitivamente?
Quale parte di me è pronta a rinascere?
Da dove nasce il mio prossimo inizio, dalla paura o dal coraggio?
Conclusione
Il 2025 e il 2026 non sono due anni separati. Sono due movimenti della stessa danza.
Prima il raccoglimento. Poi l’atto creativo.
Se senti che questo tempo ti sta chiedendo di rallentare, ascolta. Se senti che qualcosa dentro di te sta per nascere, preparagli spazio.
Il viaggio verso le grandi opportunità è già iniziato.
Simona



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